IN TEMPESTA
Sono in tempesta. Tutto attorno a me lame di fuoco s’insinuano nelle mie carni. Lingue di calore che gemono e cambiano e s’intrecciano. In questo scenario leggo il tempo che muta.Un campo di battaglia. Le fiamme tremano. Bambini giocano attorno al salice. Il giorno genera notte e poi ancora. I miei piedi sono ben piantati in una sostanza vischiosa e viscida che mi lambisce. L’odore dolciastro giunge fino alle narici. Credo di osservare nel giallo-rosso danzante l’universo intero e i mondi roteano con sibili. Facendomi sussultare e procurandomi un vuoto alla bocca dello stomaco. L’immensita’ mi sta facendo impazzire di terrore. Qualcuno arriva correndo e mi getta a terra. Posso toccare adesso la strana densita’ del liquido che sale e mi penetra in ogni cellula. La mia anima e’ ferita e non voglio piu’ vedere nulla di tutto cio’. Le immagini continuano pero’ a susseguirsi senza requie. Mille vite si svolgono proiettate innanzi ai miei mortali occhi. Abbasso le palpebre e le immagini sono tuttora presenti. Dolore cocente, Destini che s’irradiano e si ritrovano. Non voglio sentire questa profonda responsabilita’. Centinaia di momenti pulsano. Nascono e muoiono in pochi istanti. Il liquido sale, mi e’ ormai arrivato alla bocca ma non ho la forza di alzarmi. Adesso lo sento tra le mie labbra, nella mia gola. Il respiro si fa affannoso ed inizio ad inghiottire il sangue. Inghiotto. Inghiotto. I miei polmoni ne sono pieni. Sento l’istante nel quale tutto si ferma. Il fiato s’infrange. Il cuore si blocca, invaso da troppa vita. Il mio corpo si fa nuvola e galleggia nel divenire. C’e’ qualche cosa dentro di me che non ha piu’ consistenza. Non ho piu’ la sensazione del tatto ed i miei occhi vedono una nuova luminosita’ nel grande spazio che mi sovrasta e che ora non fa piu’ paura. Un tempo ho sognato di essere felice ma non era nulla paragonato a questo. I contorni spezzettati di uno stupore intenso. La conoscenza fa parte di me e tutte le vite vissute si aprono come paragrafi di ipotetici racconti. Un tempo ho sognato che che stavo sognando, il corpo sottile sovrastava il mio corpo fisico, ma non vi era questa leggerezza. Tutto quello che avevo agognato ha sempre fatto parte di me senza che io potessi saperlo.Un tempo ho sognato e forse lo sto ancora facendo.

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